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La replica di Roberto Barzanti

Roberto Barzanti, dopo il nostro diretto intervento a gamba tesa, è voluto intervenire così:

Caro Sergio,

nel tuo scritto – lo leggo con ritardo – sull’ “interpretazione” da dare ai “tempi del via” nel Palio, cioè alla mossa, vi sono parti che mi sono molto spiaciute. Tu dici che io avrei dato in un mio intervento recente (“Diamoci una mossa” su oltreilponte globalist), un’ interpretazione “inventata di sana pianta”. Consentimi di integrare quanto sostieni fornendo elementi che non smentiscono in alcun passaggio la griglia cronologico-amministrava da te esposta conclusasi con l’art. 65 del Regolamento approvato dal Consiglio comunale e in vigore dal primo dicembre 2019. Tu ricordi che in una riunione dei Capitani del 14 luglio 1972 – ero Sindaco – si indicò la necessità di concretizzare un’iniziativa che chiarisse una buona volta quando una mossa deve essere considerata valida. Siccome non voglio passare per un falsificatore della realtà faccio notare che io non ho dichiarato affatto di aver steso una vera e propria delibera modificativa del Regolamento, ma solamente che avviai l’iniziativa richiesta approfondendo il tema con l’appassionata collaborazione di Aldo Venturini. Sappiamo bene che la norma abbozzata nel 1972 è transitata, salvo ritocchi non essenziali, nel Regolamento nel 1976 senza passare attraverso un vera e propria deliberazione consiliare. Io non ero più Sindaco. A capo della Giunta sedeva Canzio Vannini con il quale ho sempre intrattenuto ottimi rapporti e discusso questioni inerenti il Palio con piena e franca lealtà. Aldo era membro del Consiglio e aveva mantenuto una vigile attenzione su tutto ciò che riguardava la nostra festa e il suo corretto svolgimento. Non a caso fu chiamato a far parte delle Commissione di revisione del discusso testo proprio nel 1976. Tu stesso ammetti che l’attuale art. 65 ha la sua genesi nel confronto che prese avvio nel 1972. Tutto qui. Del resto quasi sempre una norma rimanda a una genesi che la precede e non risulta da nessun verbale  o documento formale. Rammento che l’obiettivo fu ritenuto urgente e indispensabile anche a seguito della gestione capricciosa, a dir poco, che della mossa aveva fatto l’indimenticabile Rubacuori, che fu chiamato a rivestire il ruolo di mossiere per ragioni sentimentali, non certo a seguito di esperienze accumulate nel settore. Io non ho affatto detto che chiamai in “aiuto” Aldo, ma che con lui, come con altri consiglieri o con figure attive nella celebrazione della Festa, ebbi un costante e fecondo scambio di idee non marginali. Circa l’evoluzione che la gestione della mossa ha subito nel tempo ho sintetizzato considerazioni generali sottolineando che lo smodato protrarsi della fase che precede il via e la posizione sovente tenuta dalla rincorsa – di fatto scomparsa come tale – può favorire privilegi ed è nociva per i barberi e per tutte le Contrade. E non si venga a dire che i cavalli selezionati sono ora più nervosi e scattanti. Si tratta di recuperare un po’ di buonsenso. Non c’è Regolamento che tenga, non c’è norma efficace che regga se i fantini non tengono una condotta,  se pur astuta e manovrata, misurata e rispettosa della sorte. Qui il discorso prenderebbe altre vie estranee  alle integrazioni che intendevo sottoporre a te e ai tuoi numerosi lettori con la stima che ho sempre avuto per il tuo utile lavoro.

Un cordiale saluto

Roberto Barzanti 

28 agosto 2026