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E' stato il più significativo Palio del dopo Covid

Martedì si è assistito ad un "vero" Palio di Siena, durante il quale, nell'ora piena tra i canapi, si è assistito ad un capolavoro ingegneristico verso il quale nessun terremoto avrebbe potuto far tremare le basi.

L'attenzione di Egli è stata tale che ancor oggi occorre vagliare minuziosamente il suo comportamento tra i canapi, ma soprattutto al di là del verrocchino.

L'ora passata tra i canapi è segno che qualcuno non avesse attentamente ricevuto e/o compreso il comportamento da tenere.

Dall'estrazione del 5 luglio, Egli non ha mai cessato di costruire il magico robottino con gli incastri del Lego; lo scacchiere della dama si è trasformato in realtà.

Mai dal dopo Covid si è assistito ad un capolavoro del genere; una punturina dopo l'altra, al momento opportuno nel giusto posto.

Chi non apprezza questo "tipo" di Palio è un pericolo per il Palio stesso, la Festa e Siena.

Forse l'eccitazione per vedere un Palio controllato (a parole) dalle Contrade significa ingressi capo in cassetta a S. Martino, con le inevitabili gambe ciondoloni che fanno esultare gli animalai?

No, proprio no e grazie. Questo è il Palio, come è sempre stato del resto. Chi non si diverte, può amigrare nei numerosi scimmiottamenti italici.

Chi non riesce ad entrare nel cerchio di Egli deve farsene una ragione e trovare, magari, alternative di contrasto ad un dilagare disumano.

Perché Egli è disumano. Così, semplicemente.

20 agosto 2026