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Dalla preistoria del Palio sempre proibite le invasioni dei contradaioli Regolamento del 1698; punto primo: «Che quelli delle Contrade non possino partirsi da' loro posti dato che sarà il segno della ritirata sotto pena di non poter pretendere al Palio». Leggera modifica nell'agosto 1701: «Che quelli delle Contrade dato che sarà il segno della ritirata, e non prima, devino ripiegare le loro bandiere, e ritirarsi ai loro posti, dai quali non possino partirsi fino a che non sarà vinto il Palio, e premio rispettivamente sotto pena di non poter pretendere il Palio». Art. VI del Regolamento a stampa del 1721: «Che sotto le pene, che sopra, le comparse delle Contrade, dato, che sarà il segno della ritirata collo sparo della Bomba, debbano unitamente portarsi colla loro Bandiera ai loro posti esistenti dentro lo Steccato, dai quali non possono partirsi fin che non sarà terminata la corsa ..». Recita l'ordinanza copia-incolla della Nippa n. 52 del 28 luglio: «E' vietato alle persone non autorizzate il transito pedonale ... Piazza del Campo, con esclusione ... degli autorizzati, in occasione del Palio del 16 agosto 2026 ... Le violazioni accertate durante lo svolgimento della corsa del Palio saranno punite con sanzione amministrativa pecuniaria di € 500,00... ». Il sor Demossi, al suo primo Palio, con l'ordinanza n. 81 del 6 agosto, e con la firma dell'AD Torelli, censurò (con copiosa motivazione) il Nicchio per l'ingresso di un contradaiolo immediatamente fermato da un Vigile Urbano. La Nippa non ha mai preso provvedimenti per l'invasioni in pista dei contradaioli ed ha sempre deliberatamente chiuso gli occhi perché non è all'altezza del ruolo. Inutile pensarci dopo ... 20 agosto 2026 |
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