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Per il passaggio da Montanini riprendere la delibera di Giunta di Piccini

C'era una volta un Sindaco che possedeva capacità organizzative superiori anche a Mauro Barni; quel Sindaco si chiamava, e si chiama tuttora, Pierluigi Piccini.

Ciò che sta accadendo adesso tra Istrice e Lupa nei rapporti conflittuali tra le due Contrade, Piccini l'ha già vissuto direttamente nel 1998 tra Chiocciola e Tartuca.

Dovrà fare molta attenzione La Nippa a leggere questo scritto, con tutti i richiami di atti e commenti; se seguirà Sunto si accorgerà quanto sia logico emettere un'ordinanza dettagliata per il passaggio di andata e ritorno da Via Montanini del popolo dell'Istrice e, di conseguenza, a cosa quello della Lupa dovrà attenersi.

Dunque giugno 1998. Sul tavolo di Piccini arriva questo esposto della Tartuca che, con naturalezza, chiede che qualunque «forma organizzata e/o in corteo [della Chiocciola] sia indotta ad utilizzare il percorso più naturale di via Stalloreggi e Pian de' Mantellini».

Piccini, per evitare l'intervento delle Istituzioni statali al fine di evitare qualsiasi turbativa relativa all'ordine pubblico, porta il caso in Giunta e il 10 giugno Palazzo svolge un ruolo di intermediazione tra le due Contrade chiedendo per scritto il rispettivo parere (qui la delibera della Giunta di Piccini del 10 giugno).

Fuoco e Acqua santa; ognuno resta delle proprio convinzioni. Ecco, di conseguenza, la delibera n. 731 della Giunta che detta i comportamenti da tenersi da parte delle due Contrade con effetto immediato, siamo al 24 giugno alla vigilia del Giro di onoranze della Chiocciola.

Lo stimolo di Piccini, nel trovare un accordo, riesce alla perfezione, perché della questione viene interessato il Magistrato che risponde così alla delibera n. 731: il Magistrato è il garante e tutore delle tradizioni e dei rituali.

Obbiettivo raggiunto per Piccini, tant'è che l'11 giugno 1999 la Giunta, con la sua delibera n. 431, cancellò le disposizioni contenute in quella n. 731, poiché le due Contrade avevano trovato l'accordo.

Sul documento del Magistrato del 1998 si dovrebbe continuare a fare attenzione a quanto sostenuto ben 28 anni fa, questo il passaggio:

Si giunge all'era Demossiana, dalla quale la Nippa ha emanato le sue ordinanze 92 e 93 relative al comportamento che Chiocciola, Oca, Tartuca e Torre devono mantenere. Il sor Demossi emise due ordinanze sempre sui rapporti conflittuali tra le Contrade: l'ordinanza n. 66 e la n. 102, Per il "ricordo" delle quali, dopo una veemente azione dei social, arrivò questo articolo su La Nazione.

Adesso per la Nippa c'è da emanare l'ordinanza per Istrice e Lupa e tutto non appare difficile; basterà seguire le indicazioni tracciate da Sunto e molto prima che intervenga il Questore.

25 luglio 2026