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Non e proprio il momento di fare gli eroi per un fantasioso onore di Contrada I tempi del "si fa come ci pare" sono finiti da un pezzo, ammesso che siano anche esistiti; oggi, con la situazione di una sigla 8MPS) che non copre più nulla "made in Siena", occorre affrontare la realtà a viso aperto. E la realtà è quella che di recente abbiamo visto scorrere nelle aule di Tribunale e che, evidentemente, non deve ancora aver fatto riflettere fino in fondo. Gli eroi di Contrada sembrano non demordere, ma, anzi, alimentano situazioni interne gloriose nel fantasioso "amore di Contrade"; sempre fiduciosi che le spese legali vanno poi ad essere saldate dal rispettivo onorandino. Oggi non è tempo di fare gli eroi; i focolai che sono pronti a farsi "ascoltare" sono, ad agosto, ben tre: Istrice e Lupa; l'eventuale vittoria del Nicchio e quella della Chiocciola. Il passaggio dell'assegnazione tra Oca e Torre sembra essere affievolito, perché i rispettivi onorandini hanno saputo coordinare al meglio le angolazioni del passato proiettate nel presente. I tre focolai I 17 onorandini, che pensano alla distribuzione a sorteggio dei palchi, non appaiono all'altezza della situazione e preferiscono accontentarsi delle numerose processioni in programma a metà agosto. Al contrario dovrebbero capire che che nel mezzo dei vari focolai non ci finisce solo chi è al momento interessato; nel mezzo ci finisce tutti e Siena per prima. Capire che non è più il momento del "si fa come ci pare", ma che è necessaria quella maturità, per obbligo sociale e "amore per Siena", necessaria per venire fuori nelle serate di attesa e costituire il passaggio contrario all'"onore di Contrada" con il pettone fuori dalla camicia. Le Contrade non hanno bisogno di eroi; nemmeno Siena. 25 luglio 2026 |
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