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La Nippa: per aiutare il Citipi e distruggere l'immensa storia del Palio Ci sono degli aspetti che riguardano la storia del Palio molto documentati e sui quali si basa la forza, non solo interpretativa, della complessa macchina organizzativa del Palio ben scandita nei suoi articoli regolamentari. Gli episodi dell'agosto 1733 e dell'agosto 1795, i cui dettagli sono riproposti in questo nostro lavoro, sono le basi fondamentali per capire perché tra assegnazione dei cavalli e Palio devono intercorrere tre giorni. Ai tempi di izyno il Regolamento fu violentato con estrema semplicità, non possedendo izyno quelle necessarie attitudini a imparare ad usare gli articoli; ai tempi della Nippa c'è un vergognoso attacco al cuore della storia secolare del Palio, come sembra ormai divenire un suo preciso obbiettivo. Il Citipi, nella complessità organizzazione del server per mandare in onda immagini che soddisfino le richieste tecniche sempre più all'avanguardia, ha la necessità, per abbattere i costi, che le date del 2 luglio e del 16 agosto non siano mai messe in discussione da pioggia o altri eventi come oscurità o invasione di pista. La nostra vispa Nippa, comprendendo le necessità televisive, ha deciso di modificare il comma 1 dell'art. 34. Attualmente il comma dell'articolo recita così: «La presentazione, la scelta e l'assegnazione a sorte dei cavalli alle singole Contrade debbono venire effettuate nella mattina del terzo giorno avanti quello del Palio, tanto per le corse ordinarie, quanto per quelle straordinarie». La Nippa, sconvolgendo la storia, cosa ha deciso di sostenere (in neretto le modifiche): «La presentazione, la scelta e l'assegnazione a sorte dei cavalli alle singole Contrade (tratta) debbono essere effettuate di regola nella mattina del terzo giorno avanti quello del Palio, tanto per le corse ordinarie, quanto per quelle straordinarie». Il trucco, a parte quel passaggio specifico di (tratta) del tutto inutile e propria del linguaggio per quattrogiornisti, è in quella locuzione avverbiale "di regola", che accorcia il tempo lasciando la possibilità ad eccezioni saltuarie. Nella pratica con il "di regola" può piovere uno, due, tre giorni senza che la data del 2 o del 16 venga spostata e raggiungendo così l'obbiettivo. Se piove il 29, o il 30 o il 1 i cavalli si danno il 2 e nel pomeriggio si corre il Palio senza prove. E' questo ciò che capita con la cancellazione dei tre obbligatori tra assegnazione e svolgimento del Palio; è questo che può capitare se il Consiglio Comunale approverà la modifica. Non è un'eccezione, una rarità che gli esempi del 1733 e 1795 abbiano fatto slittare la data del Palio attraverso precise regole conosciute saltuariamente dalla Nippa. I tre giorni dall'assegnazione allo svolgimento del Palio non è certo un comportamento costante o un'abitudine; è solo una regola intersecata tra tre articoli. Al contrario per la Nippa è "di regola" una rara eccezione. 16 giugno 2026 |
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