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Senza ricorso. Un obbrobrio che esisteva anche fino al 1979 Questa sera i 14 onorandini in riunione ascolteranno il resoconto degli altri tre colleghi sugli sviluppi relativi ai lavori della Commissione di revisione del Regolamento, svoltisi mercoledì 14. Se stasera i 17 onorandini saranno responsabili delle vociferate modifiche, che riducono a zero il potere dell'Assessore Delegato, ci troveremo di fronte ad una nuova pagina storica della giustizia paliesca: impossibilità di presentare ricorso dopo la sentenza della Giunta. Non consentire il ricorso, da una prospettiva giuridica e specialmente paliesca, rappresenta un obbrobrio e forse sarebbe opportuno un diretto intervento anche da parte del Consiglio Comunale che, lo ripetiamo ancora, è il proprietario assoluto delle regole del gioco. Come possa materializzarsi questo intervento è abbastanza semplice: o un'interrogazione consiliare diretta alla Nippa, oppure con un intervento "nascosto" della Commissione Statuti e Regolamento presieduta da Lorenza Bondi. Da una prospettiva storica, che i 17 onorandini non conoscono, si può evidenziare l'obbrobrio paliesco che esisteva fino al 1979. Nella modifica attuata nel maggio 1980 venne permesso ai fantini di presentare ricorso al Consiglio comunale, sotto la spinta degli effetti del ricorso al TAR del Degortes. Il primo fantino nella storia a presentare ricorso al Consiglio comunale, contro la squalifica ricevuta ad agosto 1980, fu il Pinelli. 19 gennaio 2026
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