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Giustizia paliesca si torna al 1998 Tra i nove componenti la Commissione del Regolamento, probabilmente nessuno si è reso conto del passo indietro che sta compiendo la giustizia paliesca. Se, come sembra, l'Assessore delegato sarà emarginato, poiché dovrà solo formulare gli addebiti, il richiamo al 1998 è automatico. Nel 1999 il Sindaco Piccini (sempre lui) inventò la figura dell'Assessore delegato cui spettava il compito di sanzionare i cattivi che avrebbero poi contestato la sanzione nel secondo grado di fronte alla Giunta. Poi arrivò la modifica a firma del sor Demossi, che permetteva all'Assessore delegato di richiedere le discolpe su fatti commessi e contrari al Regolamento; in una seconda fase l'Assessore delegato avrebbe deciso le sanzioni con tanto di ricorso davanti alla Giunta. La penosa e antiregolamentare gestione della Nippa, prima con l'Apostolo e dopo con Rosadè, ha fatto sì che da quest'anno il ruolo dell'Assessore delegato scompaia definitivamente dai gradi di giudizio. Nel 1998, anticamera del 2026, cosa accadeva? C'era una riunione di Giunta, non contemplata dalle regole del gioco, in cui veniva dato mandato al Sindaco di emanare un'ordinanza nella quale venivano contestate tutte le infrazioni a Contrade e fantini. Il meccanismo, nato fuori dalle regole del gioco alla fine degli anni '70, anticipa ciò che accadrà a luglio 2026: l'Assessore delegato con proprio atto (nel 1998 c'era un'ordinanza del Sindaco) chiede le giustificazioni di atteggiamenti contrari al dispositivo regolamentare per Contrade e fantini. Nel 1998 gli avvocati palieschi presentavano le proprie memorie alla Giunta; passaggio identico nel 2026. Nel 1998 c'era la possibilità di ricorrere di fronte al Consiglio comunale; nel 2026 termina tutto di fronte alla Nippa. Nel 2028 un altro ritocchino ai meccanismi della giustizia paliesca? 16 gennaio 2026 |
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