SUNTO

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L'ordinanza attuativa

Testo attuale   Testo corretto

IL SINDACO

Preso atto che:

•con deliberazione della Giunta Comunale in data odierna è stato approvato il "Protocollo per l'addestramento dei cavalli da Palio per l'anno 2025";

•all'interno dello stesso Regolamento è più volte richiamata la presente ordinanza, al fine di renderlo più snello ed applicabile;

•sono stati individuati i successivi punti che avranno valore amministrativo per l'intera stagione 2025 del Palio di Siena, salvo eventuali future correzioni;

Ritenuto che:

•le esperienze messe in atto per la salvaguardia del cavallo, unico ed indiscusso protagonista del Palio di Siena, sono risultate, con il passare dei decenni, coerenti con l'obiettivo prefissato;

•la crescente sensibilità volta al rispetto e alla tutela degli animali ai cui principi la comunità senese si è sempre rifatta, con particolare riguardo all'ottimizzazione delle loro condizioni complessive; con il presente atto amministrativo si assumono tutte quelle modalità necessarie per l'intera organizzazione che anticipano le disposizioni relative alla presentazione dei cavalli alla Tratta, come stabilito dagli artt. 37 e 38 del Regolamento per il Palio;

•anche per il 2025 risulta indispensabile proseguire con le disposizioni finora impartite, con il dovuto adeguamento che l'esperienza organizzativa di questi anni ha reso necessario;

DISPONE

1)Commissione Veterinaria

a) la Commissione Veterinaria è nominata con proprio atto seguendo quanto prescritto dall'art. 3 del Protocollo;

b) compito della stessa Commissione Veterinaria è quello di verificare e tutelare il benessere degli animali in occasione delle corse e lavori di addestramento a cui saranno invitati i cavalli. In particolare la Commissione dovrà verificare che, in occasione delle stesse, non si creino quelle condizioni che possano produrre danni ai cavalli;

c) la Commissione Veterinaria dovrà valutare, in occasione del percorso di addestramento del corrente anno, l'attitudine dei cavalli per la presenza nel Campo e la sussistenza di quei requisiti di corrispondenza morfostrutturale necessari per gli scopi per cui, negli anni, è stato approntato il Protocollo;

d) la Commissione Veterinaria dovrà predisporre l'opportuna preparazione ai cavalli di 4 anni, attraverso l'Ufficio Palio, per garantire l'effettuazione dei lavori di addestramento;

e) la Commissione Veterinaria ha facoltà di far partecipare i cavalli di età superiore ai 5 anni anche a un numero di lavori superiore a quanto previsto. La Commissione avrà inoltre cura di ricercare l'omogenea partecipazione dei cavalli nell'intero periodo di svolgimento del Protocollo;

f) la Commissione Veterinaria redige, prima dell’inizio dell’intera attività del Protocollo, apposito disciplinare recante le specifiche tecniche da osservare in occasione delle corse e dei lavori. Potrà comunque, all'inizio di ciascuna corsa e/o prova di addestramento, dare precise disposizioni ai fantini al fine di consentire la valutazione di cui al punto c);

g) la Commissione Veterinaria dovrà effettuare quanto previsto dall'art. 5 punto g) del Protocollo;

h) la Commissione Veterinaria dovrà redigere per ciascun cavallo dettagliate schede di valutazione durante tutta la fase di addestramento del percorso e prendere in carico la documentazione di cui all'art. 6 punto 2) del Protocollo;

i) al termine della stagione paliesca in corso, la Commissione Veterinaria dovrà redigere per ogni cavallo una relazione, da cui evincere se il soggetto potrà partecipare all'attività dell'anno successivo.

2)Proprietari dei cavalli

a) i proprietari dei cavalli, così definiti dall'art. 4 del Protocollo, dovranno iscrivere il/i cavallo/i, che intendono far partecipare alle corse e ali lavori di addestramento, attestando tramite autocertificazione rilasciata ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, i relativi dati presenti nel documento unico di identificazione a vita (cosiddetto passaporto) originale rilasciato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – Dipartimento della Sovranità Alimentare e dell’Ippica (già MIPAAF, UNIRE, ASSI) o da ente estero equiparato, tra i quali:

ai) che il cavallo sia nato in Italia o in altri paesi dell'Unione Europea in cui siano concretamente applicate le medesime procedure di controllo tese ad assicurare la provenienza e la genealogia del cavallo, in conformità con quanto prescritto dall'art. 5 punto a) del Protocollo;

aii) presenti una percentuale di sangue inglese non superiore al 75%;

Inoltre il cavallo dovrà risultare idoneo alla misurazione, effettuata dalla Commissione Veterinaria, di cui al successivo punto c);

b) i proprietari dei cavalli, contestualmente alla richiesta di iscrizione del/i cavallo/i, dovranno presentare copia di apposita assicurazione di Responsabilità Civile contro Terzi (R.C.T.) - Proprietà ed uso cavalli con l'identificazione specifica del cavallo assicurato (nome, razza, sesso e mantello) per un massimale minimo di € 1.500.000,00, attestante anche la copertura:

•a favore di altra persona che, con il consenso del proprietario, abbia in uso il cavallo in oggetto;

dei danni verificatisi durante le attività di allenamento/addestramento del Protocollo Equino e delle fasi del Palio fino alla presentazione del cavallo, comprese le visite e ogni circostanza in cui siano presentati i cavalli. Quindi dal termine delle operazioni della tratta e, se prescelto, dopo che sia stata effettuata la corsa del Palio e restituito al proprietario dalla Contrada.

c) il cavallo deve rispondere ai seguenti parametri, come dati biometrici:

•per i cavalli di altezza al garrese ricompresa tra 150 cm e 156 cm: la circonferenza stinco non dovrà essere inferiore a 19 cm;

•per i cavalli di altezza al garrese ricompresa tra 156,1 cm e 163 cm: la circonferenza stinco non dovrà essere inferiore a 19,5 cm;

Come previsto dall’art. 5 lett. g) del Protocollo, i cavalli dovranno risultare idonei anche per morfologia e sanità a giudizio insindacabile della Commissione Tecnica.

d) al momento della visita per l'ammissione al Protocollo i cavalli dovranno:

di) essere identificati attraverso l'applicazione di un transponder;

dii) essere accompagnati dal documento unico di identificazione a vita (cosiddetto passaporto) originale rilasciato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – Dipartimento della Sovranità Alimentare e dell’Ippica (già MIPAAF, UNIRE, ASSI) o da ente estero equiparato, che riporti tutte le informazioni relative all’animale corrispondenti a quanto riportato in Banca Dati Nazionale (di seguito BDN);

diii) essere stati sottoposti a test ELISA per il rilievo degli anticorpi nei confronti del virus dell’Anemia Infettiva equina con valenza annuale, considerata l’elevata concentrazione di animali che partecipano alle visite per l’ammissione al Protocollo per l’addestramento dei cavalli da Palio, come da indicazione dell’Azienda Usl Toscana Sud Est - Dipartimento di Prevenzione;

div) essere stati sottoposti a vaccinazione contro l’influenza equina con richiamo annuale;

La mancata presentazione del passaporto e/o la non conformità dei requisiti richiesti comporta l'esclusione immediata dalle attività del Protocollo equino 2025;

e) in occasione delle corse e dei lavori di addestramento:

ei) i cavalli devono essere classificati non DPA (non Destinati alla Produzione di Alimenti per consumo umano); tale dichiarazione sarà considerata valida ed irreversibile, nel momento in cui sarà riportata in BDN e nel documento unico di identificazione a vita (cosiddetto passaporto), secondo la normativa vigente;

eii) è obbligatoria la presentazione del passaporto del cavallo e la regolarità dei requisiti richiesti di cui al punto 2) lett. d) e lett. ei). La mancata presentazione del passaporto e/o la non regolarità dei suddetti requisiti comporta la non partecipazione alla stessa giornata di addestramento;

eiii) i proprietari, oltre ad ottemperare per il trasporto del/i cavallo/i alle disposizioni normative in vigore (documento di accompagnamento elettronico), devono, con formale atto prima della partecipazione, esonerare completamente il Comune di Siena da qualsiasi responsabilità, in quanto aderente all'invito formulato dal Comune stesso;

f) i proprietari devono rispondere all'invito formulato dal Comune o fornire adeguata giustificazione per la mancata presenza del cavallo; in ogni caso la mancata accettazione dell'invito non obbliga l'Amministrazione alla reiterazione dello stesso;

g) i proprietari devono accettare in maniera incondizionata ogni decisione e/o disposizione della Commissione Veterinaria;

h) le iscrizioni dei cavalli dovranno avvenire esclusivamente attraverso l'apposita procedura on line.

3) Intervento economico

a) per accedere all'intervento economico i proprietari devono ottemperare a tutto quanto prescritto dall'art. 6 del Protocollo;

b) la quantificazione dell'intervento economico sarà oggetto di preciso provvedimento a cura dell'Amministrazione Comunale.

4) Fantini

Per poter accedere in qualità di fantini alle corse e lavori di addestramento di cui al Protocollo, i fantini sono obbligati a rispondere alle seguenti disposizioni:

a) presentare certificato medico agonistico valido, ai sensi D.M. 18.2.1982, così come contemplato dalla circolare del Ministero della Sanità n. 643 del 18 marzo 1996. In caso di guarigione da infortunio con prognosi superiore a 30 giorni sopravvenuto dopo aver conseguito l’idoneità alla pratica agonistica annuale, la visita sportiva va ripetuta per riattestarne i requisiti. In tale circostanza è obbligo del fantino comunicare l'infortunio all'ufficio Palio e rinviare nuovo certificato di idoneità sportiva agonistica prima di partecipare a qualsiasi corsa organizzata dal Comune di Siena. Il Comune si riserva di trasmettere l'idoneità al Servizio Medicina dello Sport dell'Azienda ASL Toscana SUDEST responsabile territorialmente della verifica dei certificati.

b) aver compiuto la maggiore età;

c) indossare il CAP omologato CE e il corpetto protettivo;

d)dichiarare, con le modalità previste dal D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, di non aver riportato condanne per maltrattamento o uccisione di animali, spettacoli o manifestazioni vietati, competizioni non autorizzate e scommesse clandestine di cui agli articoli 544-bis, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies e 727 del codice penale;

e) presentare certificato di assicurazione personale contro infortuni per l’attività di "fantino";

f) osservare scrupolosamente le prescrizioni impartite dai veterinari della Commissione Tecnica;

g) la documentazione relativa agli adempimenti di cui sopra dovrà essere preventivamente presentata al Comune esclusivamente attraverso l'apposita procedura on line.

I fantini potranno essere sottoposti ad alcol test e drug test durante tutte le fasi di addestramento. I test saranno effettuati, a discrezione del Comune di Siena, a tutti i partecipanti o a campione; in quest'ultimo caso procedendo per estrazione.

I fantini corrono a totale loro rischio e pericolo.

Durante le giornate di addestramento in caso di necessità di soccorso ai fantini infortunati, i soccorritori si limiteranno ad utilizzare procedure di mobilizzazione e immobilizzazione adeguate alla situazione di grave rischio evolutivo.

5)Piste

Le piste in cui si svolgerà l'attività prevista dal Protocollo per l'annata in corso sono quella di proprietà del Comune di Monticiano, per le corse, e quella di proprietà privata di Mociano, per gli addestramenti.

Per garantire le condizioni di sicurezza per i cavalli, gli spettatori, i proprietari ed i fantini il Comune di Siena predispone:

a) un adeguato servizio di soccorso cavalli attraverso ambulanza veterinaria;

b) la disponibilità di una struttura veterinaria;

c) i servizi igienici per il pubblico;

d) un maniscalco;

e) il servizio di pronto soccorso;

6) Disposizioni finali

Proprietari e fantini sono tenuti ad osservare scrupolosamente le indicazioni della Commissione Tecnica Comunale in merito alla partecipazione e gestione del cavallo durante i lavori. Eventuali comportamenti non conformi saranno sanzionati con la diffida e la sospensione dalle attività, in relazione alla gravità dei comportamenti e all'eventuale recidiva.

Il programma dell'attività dei lavori e delle corse di addestramento verrà stabilito dal Presidente della Commissione Veterinaria con apposito atto.

 

IL SINDACO

Preso atto che:

•con deliberazione della Giunta Comunale in data odierna è stato approvato il "Protocollo per l'addestramento dei cavalli da Palio per l'anno 2026";

•all'interno dello stesso Regolamento è più volte richiamata la presente ordinanza, al fine di renderlo più snello ed applicabile;

•sono stati individuati i successivi punti che avranno valore amministrativo per l'intera stagione 2026 del Palio di Siena, salvo eventuali future correzioni;

Ritenuto che:

•le esperienze messe in atto per la salvaguardia del cavallo, unico ed indiscusso protagonista del Palio di Siena, sono risultate, con il passare dei decenni, coerenti con l'obiettivo prefissato;

•la crescente sensibilità volta al rispetto e alla tutela degli animali ai cui principi la comunità senese si è sempre rifatta, con particolare riguardo all'ottimizzazione delle loro condizioni complessive; con il presente atto amministrativo si assumono tutte quelle modalità necessarie per l'intera organizzazione che anticipano le disposizioni relative alla presentazione dei cavalli alla Tratta, come stabilito dagli artt. 37 e 38 del Regolamento per il Palio;

•anche per il 2026 risulta indispensabile proseguire con le disposizioni finora impartite, con il dovuto adeguamento che l'esperienza organizzativa di questi anni ha reso necessario;

DISPONE

1) Commissione Veterinaria

a) la Commissione Veterinaria è nominata con proprio atto seguendo quanto prescritto dall'art. 2 del Protocollo;

b) compito della stessa Commissione Veterinaria è quello di verificare e tutelare il benessere degli animali in occasione delle corse e lavori di addestramento a cui saranno invitati i cavalli. In particolare la Commissione dovrà verificare che, in occasione delle stesse, non si creino quelle condizioni che possano produrre danni ai cavalli;

c) la Commissione Veterinaria dovrà valutare, in occasione del percorso di addestramento del corrente anno, l'attitudine dei cavalli per la presenza nel Campo e la sussistenza di quei requisiti di corrispondenza morfostrutturale necessari per gli scopi per cui, negli anni, è stato approntato il Protocollo;

d) la Commissione Veterinaria dovrà predisporre attraverso un'apposita ordinanza del Presidente della Commissione, di cui all'art. 2 del Protocollo, uno specifico programma di addestramento per i cavalli di 4 anni e, in particolar modo, nel periodo intercorrente ai due Palii;

e) analogo procedimento è previsto anche per i cavalli di 5 e 6 anni che si iscrivono per la prima volta nel 2026 al Procollo: 

f) la Commissione Veterinaria ha facoltà di far partecipare i cavalli di età superiore ai 5 anni anche a un numero di lavori superiore a quanto previsto dall'apposita ordinanza a cura del Presidente la Commissione. La Commissione avrà inoltre cura di ricercare l'omogenea partecipazione dei cavalli nell'intero periodo di svolgimento del Protocollo;

g) la Commissione Veterinaria redige, prima dell’inizio dell’intera attività del Protocollo, apposito disciplinare recante le specifiche tecniche da osservare in occasione delle corse e dei lavori. Potrà comunque, all'inizio di ciascuna corsa e/o prova di addestramento, dovrà dare precise disposizioni ai fantini al fine di consentire la valutazione di cui al punto c);

g) la Commissione Veterinaria dovrà effettuare quanto previsto dall'art. 4 punto f) del Protocollo;

h) la Commissione Veterinaria dovrà redigere per ciascun cavallo dettagliate schede di valutazione durante tutta la fase di addestramento del percorso e prendere in carico la documentazione di cui all'art. 8 punto 2) del Protocollo;

i) al termine della stagione paliesca in corso, la Commissione Veterinaria dovrà redigere per ogni cavallo una relazione, da cui evincere se il soggetto potrà partecipare all'attività dell'anno successivo.

2)Proprietari dei cavalli

a) i proprietari dei cavalli, così definiti dall'art. 3 del Protocollo, dovranno iscrivere il/i cavallo/i, che intendono far partecipare alle corse e ali lavori di addestramento, attestando tramite autocertificazione rilasciata ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, i relativi dati presenti nel documento unico di identificazione a vita (cosiddetto passaporto) originale rilasciato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – Dipartimento della Sovranità Alimentare e dell’Ippica (già MIPAAF, UNIRE, ASSI) o da ente estero equiparato, tra i quali:

ai) che il cavallo sia nato in Italia o in altri paesi dell'Unione Europea in cui siano concretamente applicate le medesime procedure di controllo tese ad assicurare la provenienza e la genealogia del cavallo, in conformità con quanto prescritto dall'art. 4 punto a) del Protocollo;

aii) presenti una percentuale di sangue inglese non superiore al 75%;

Inoltre il cavallo dovrà risultare idoneo alla misurazione, effettuata dalla Commissione Veterinaria, di cui al successivo punto c);

b) i proprietari dei cavalli, contestualmente alla richiesta di iscrizione del/i cavallo/i, dovranno presentare copia di apposita assicurazione di Responsabilità Civile contro Terzi (R.C.T.) - Proprietà ed uso cavalli con l'identificazione specifica del cavallo assicurato (nome, razza, sesso e mantello) per un massimale minimo di € 1.500.000,00, attestante anche la copertura:

•a favore di altra persona che, con il consenso del proprietario, abbia in uso il cavallo in oggetto;

dei danni verificatisi durante le attività di allenamento/addestramento del Protocollo Equino e delle fasi del Palio fino alla presentazione del cavallo, comprese le visite e ogni circostanza in cui siano presentati i cavalli. Quindi dal termine delle operazioni della tratta e, se prescelto, dopo che sia stata effettuata la corsa del Palio e restituito al proprietario dalla Contrada.

c) il cavallo deve rispondere ai seguenti parametri, come dati biometrici:

•per i cavalli di altezza al garrese ricompresa tra 150 cm e 156 cm: la circonferenza stinco non dovrà essere inferiore a 19 cm;

•per i cavalli di altezza al garrese ricompresa tra 156,1 cm e 163 cm: la circonferenza stinco non dovrà essere inferiore a 19,5 cm;

Come previsto dall’art. 4 lett. f) del Protocollo, i cavalli dovranno risultare idonei anche per morfologia e sanità a giudizio insindacabile della Commissione Tecnica.

d) al momento della visita per l'ammissione al Protocollo i cavalli dovranno:

di) essere identificati attraverso l'applicazione di un transponder;

dii) essere accompagnati dal documento unico di identificazione a vita (cosiddetto passaporto) originale rilasciato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – Dipartimento della Sovranità Alimentare e dell’Ippica (già MIPAAF, UNIRE, ASSI) o da ente estero equiparato, che riporti tutte le informazioni relative all’animale corrispondenti a quanto riportato in Banca Dati Nazionale (di seguito BDN);

diii) essere stati sottoposti a test ELISA per il rilievo degli anticorpi nei confronti del virus dell’Anemia Infettiva equina con valenza annuale, considerata l’elevata concentrazione di animali che partecipano alle visite per l’ammissione al Protocollo per l’addestramento dei cavalli da Palio, come da indicazione dell’Azienda Usl Toscana Sud Est - Dipartimento di Prevenzione;

div) essere stati sottoposti a vaccinazione contro l’influenza equina con richiamo annuale;

La mancata presentazione del passaporto e/o la non conformità dei requisiti richiesti comporta l'esclusione immediata dalle attività del Protocollo equino 2026;

e) in occasione delle corse e dei lavori di addestramento:

ei) i cavalli devono essere classificati non DPA (non Destinati alla Produzione di Alimenti per consumo umano); tale dichiarazione sarà considerata valida ed irreversibile, nel momento in cui sarà riportata in BDN e nel documento unico di identificazione a vita (cosiddetto passaporto), secondo la normativa vigente; (vedi "Le Spiegazioni", punto 4)

eii) è obbligatoria la presentazione del passaporto del cavallo e la regolarità dei requisiti richiesti di cui al punto 2) lett. dii) e lett. ei). La mancata presentazione del passaporto e/o la non regolarità dei suddetti requisiti comporta la non partecipazione alla stessa giornata di addestramento;

eiii) i proprietari, oltre ad ottemperare per il trasporto del/i cavallo/i alle disposizioni normative in vigore (documento di accompagnamento elettronico), devono, con formale atto prima della partecipazione, esonerare completamente il Comune di Siena da qualsiasi responsabilità, in quanto aderente all'invito formulato dal Comune stesso;

f) i proprietari devono rispondere all'invito formulato dal Comune o fornire adeguata giustificazione per la mancata presenza del cavallo; in ogni caso la mancata accettazione dell'invito non obbliga l'Amministrazione alla reiterazione dello stesso;

g) i proprietari devono accettare in maniera incondizionata ogni decisione e/o disposizione della Commissione Veterinaria;

h) le iscrizioni dei cavalli dovranno avvenire esclusivamente attraverso l'apposita procedura on line.

3) Intervento economico (abolito; cfr. "Le Spiegazioni, punto 1)

a) per accedere all'intervento economico i proprietari devono ottemperare a tutto quanto prescritto dall'art. 6 del Protocollo;

b) la quantificazione dell'intervento economico sarà oggetto di preciso provvedimento a cura dell'Amministrazione Comunale.

3) Fantini

Per poter accedere in qualità di fantini alle corse e lavori di addestramento di cui al Protocollo, i fantini sono obbligati a rispondere alle seguenti disposizioni:

a) presentare certificato medico agonistico valido, ai sensi D.M. 18.2.1982, così come contemplato dalla circolare del Ministero della Sanità n. 643 del 18 marzo 1996. In caso di guarigione da infortunio, con prognosi superiore a 30 giorni. sopravvenuto dopo aver conseguito l’idoneità alla pratica agonistica annuale, la visita sportiva va ripetuta per riattestarne i requisiti. In tale circostanza è obbligo del fantino comunicare l'infortunio all'ufficio Palio e rinviare nuovo certificato di idoneità sportiva agonistica prima di partecipare a qualsiasi corsa organizzata dal Comune di Siena. Il Comune si riserva di trasmettere l'idoneità al Servizio Medicina dello Sport dell'Azienda ASL Toscana SUDEST responsabile territorialmente della verifica dei certificati.

b) aver compiuto la maggiore età;

c) indossare il CAP omologato CE e il corpetto protettivo;

d) dichiarare, con le modalità previste dal D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, di non aver riportato condanne per maltrattamento o uccisione di animali, spettacoli o manifestazioni vietati, competizioni non autorizzate e scommesse clandestine di cui agli articoli 544-bis, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies e 727 del codice penale;

e) presentare certificato di assicurazione personale contro infortuni per l’attività di "fantino";

f) osservare scrupolosamente le prescrizioni impartite dai veterinari della Commissione Tecnica;

g) la documentazione relativa agli adempimenti di cui sopra dovrà essere preventivamente presentata al Comune esclusivamente attraverso l'apposita procedura on line.

I fantini potranno essere sottoposti ad alcol test e drug test durante tutte le fasi di addestramento. I test saranno effettuati, a discrezione del Comune di Siena, a tutti i partecipanti o a campione; in quest'ultimo caso procedendo per estrazione.

I fantini corrono a totale loro rischio e pericolo.

Durante le giornate di addestramento in caso di necessità di soccorso ai fantini infortunati, i soccorritori si limiteranno ad utilizzare procedure di mobilizzazione e immobilizzazione adeguate alla situazione di grave rischio evolutivo.

4)Piste

Le piste in cui si svolgerà l'attività prevista dal Protocollo per l'annata in corso sono quella di proprietà del Comune di Monticiano, per le corse, e quella di proprietà privata di Mociano, per gli addestramenti.

Per garantire le condizioni di sicurezza per i cavalli, gli spettatori, i proprietari ed i fantini il Comune di Siena predispone:

a) un adeguato servizio di soccorso cavalli attraverso ambulanza veterinaria;

b) la disponibilità di una struttura veterinaria;

c) i servizi igienici per il pubblico;

d) un maniscalco;

e) il servizio di pronto soccorso;

5) Disposizioni finali

Proprietari e fantini sono tenuti ad osservare scrupolosamente le indicazioni della Commissione Tecnica Comunale in merito alla partecipazione e gestione del cavallo durante i lavori. Eventuali comportamenti non conformi saranno sanzionati con la diffida e la sospensione dalle attività, in relazione alla gravità dei comportamenti e all'eventuale recidiva.

Il programma dell'attività dei lavori e delle corse di addestramento verrà stabilito dal Presidente della Commissione Veterinaria con apposita ordinanza.