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IL SINDACO
Preso atto che:
•con deliberazione della Giunta Comunale in data odierna è stato
approvato il "Protocollo per l'addestramento dei cavalli da Palio
per l'anno 2025";
•all'interno dello stesso Regolamento è più volte richiamata la
presente ordinanza, al fine di renderlo più snello ed applicabile;
•sono stati individuati i successivi punti che avranno valore
amministrativo per l'intera stagione 2025 del Palio di Siena, salvo
eventuali future correzioni;
Ritenuto che:
•le esperienze messe in atto per la salvaguardia del cavallo,
unico ed indiscusso protagonista del Palio di Siena, sono risultate,
con il passare dei decenni, coerenti con l'obiettivo prefissato;
•la crescente sensibilità volta al rispetto e alla tutela degli
animali ai cui principi la comunità senese si è sempre rifatta, con
particolare riguardo all'ottimizzazione delle loro condizioni
complessive; con il presente atto amministrativo si assumono tutte
quelle modalità necessarie per l'intera organizzazione che
anticipano le disposizioni relative alla presentazione dei cavalli
alla Tratta, come stabilito dagli artt. 37 e 38 del Regolamento per
il Palio;
•anche per il 2025 risulta indispensabile proseguire con le
disposizioni finora impartite, con il dovuto adeguamento che
l'esperienza organizzativa di questi anni ha reso necessario;
DISPONE
1)Commissione Veterinaria
a) la Commissione Veterinaria è nominata con
proprio atto seguendo quanto prescritto dall'art. 3 del Protocollo;
b) compito della stessa Commissione
Veterinaria è quello di verificare e tutelare il benessere degli
animali in occasione delle corse e lavori di addestramento a cui
saranno invitati i cavalli. In particolare la Commissione dovrà
verificare che, in occasione delle stesse, non si creino quelle
condizioni che possano produrre danni ai cavalli;
c) la Commissione Veterinaria dovrà
valutare, in occasione del percorso di addestramento del corrente
anno, l'attitudine dei cavalli per la presenza nel Campo e la
sussistenza di quei requisiti di corrispondenza morfostrutturale
necessari per gli scopi per cui, negli anni, è stato approntato il
Protocollo;
d) la Commissione Veterinaria dovrà
predisporre l'opportuna preparazione ai cavalli di 4 anni,
attraverso l'Ufficio Palio, per garantire l'effettuazione dei lavori
di addestramento;
e) la Commissione Veterinaria ha facoltà di
far partecipare i cavalli di età superiore ai 5 anni anche a un
numero di lavori superiore a quanto previsto. La Commissione avrà
inoltre cura di ricercare l'omogenea partecipazione dei cavalli
nell'intero periodo di svolgimento del Protocollo;
f) la Commissione Veterinaria redige, prima
dell’inizio dell’intera attività del Protocollo, apposito
disciplinare recante le specifiche tecniche da osservare in
occasione delle corse e dei lavori. Potrà comunque, all'inizio di
ciascuna corsa e/o prova di addestramento, dare precise disposizioni
ai fantini al fine di consentire la valutazione di cui al punto c);
g) la Commissione Veterinaria dovrà
effettuare quanto previsto dall'art. 5 punto g) del Protocollo;
h) la Commissione Veterinaria dovrà redigere
per ciascun cavallo dettagliate schede di valutazione durante tutta
la fase di addestramento del percorso e prendere in carico la
documentazione di cui all'art. 6 punto 2) del Protocollo;
i) al termine della stagione paliesca in
corso, la Commissione Veterinaria dovrà redigere per ogni cavallo
una relazione, da cui evincere se il soggetto potrà partecipare
all'attività dell'anno successivo.
2)Proprietari dei cavalli
a) i proprietari dei cavalli, così definiti
dall'art. 4 del Protocollo, dovranno iscrivere il/i cavallo/i, che
intendono far partecipare alle corse e ali lavori di addestramento,
attestando tramite autocertificazione rilasciata ai sensi degli
artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, i relativi dati
presenti nel documento unico di identificazione a vita (cosiddetto
passaporto) originale rilasciato dal Ministero dell’Agricoltura,
della Sovranità Alimentare e delle Foreste – Dipartimento della
Sovranità Alimentare e dell’Ippica (già MIPAAF, UNIRE, ASSI)
o da ente estero equiparato,
tra i quali:
ai) che il cavallo sia nato in Italia o in
altri paesi dell'Unione Europea in cui siano concretamente applicate
le medesime procedure di controllo tese ad assicurare la provenienza
e la genealogia del cavallo, in conformità con quanto prescritto
dall'art. 5 punto a) del Protocollo;
aii) presenti una percentuale di sangue
inglese non superiore al 75%;
Inoltre il cavallo dovrà risultare idoneo
alla misurazione, effettuata dalla Commissione Veterinaria, di cui
al successivo punto c);
b) i proprietari dei cavalli,
contestualmente alla richiesta di iscrizione del/i cavallo/i,
dovranno presentare copia di apposita assicurazione di
Responsabilità Civile contro Terzi (R.C.T.) - Proprietà ed uso
cavalli con l'identificazione specifica del cavallo assicurato
(nome, razza, sesso e mantello) per un massimale minimo di €
1.500.000,00, attestante anche la copertura:
•a favore di altra persona che, con il consenso del proprietario,
abbia in uso il cavallo in oggetto;
• dei danni
verificatisi durante le attività di allenamento/addestramento del
Protocollo Equino e delle fasi del Palio fino alla presentazione del
cavallo, comprese le visite e ogni circostanza in cui siano
presentati i cavalli. Quindi dal termine delle operazioni della
tratta e, se prescelto, dopo che sia stata effettuata la corsa del
Palio e restituito al proprietario dalla Contrada.
c) il cavallo deve rispondere ai seguenti
parametri, come dati biometrici:
•per i cavalli di altezza al garrese ricompresa tra 150 cm e 156
cm: la circonferenza stinco non dovrà essere inferiore a 19 cm;
•per i cavalli di altezza al garrese ricompresa tra 156,1 cm e
163 cm: la circonferenza stinco non dovrà essere inferiore a 19,5
cm;
Come previsto dall’art. 5 lett. g) del
Protocollo, i cavalli dovranno risultare idonei anche per morfologia
e sanità a giudizio insindacabile della Commissione Tecnica.
d) al momento della visita per l'ammissione
al Protocollo i cavalli dovranno:
di) essere identificati attraverso
l'applicazione di un transponder;
dii) essere accompagnati dal documento unico
di identificazione a vita (cosiddetto passaporto) originale
rilasciato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità
Alimentare e delle Foreste – Dipartimento della Sovranità Alimentare
e dell’Ippica (già MIPAAF, UNIRE, ASSI) o da ente estero equiparato,
che riporti tutte le informazioni relative all’animale
corrispondenti a quanto riportato in Banca Dati Nazionale (di
seguito BDN);
diii) essere stati sottoposti a test ELISA
per il rilievo degli anticorpi nei confronti del virus dell’Anemia
Infettiva equina con valenza annuale, considerata l’elevata
concentrazione di animali che partecipano alle visite per
l’ammissione al Protocollo per l’addestramento dei cavalli da Palio,
come da indicazione dell’Azienda Usl Toscana Sud Est - Dipartimento
di Prevenzione;
div) essere stati sottoposti a vaccinazione
contro l’influenza equina con richiamo annuale;
La mancata presentazione del passaporto e/o
la non conformità dei requisiti richiesti comporta l'esclusione
immediata dalle attività del Protocollo equino 2025;
e) in occasione delle corse e dei lavori di
addestramento:
ei) i cavalli devono essere classificati non
DPA (non Destinati alla Produzione di Alimenti per consumo umano);
tale dichiarazione sarà considerata valida ed irreversibile, nel
momento in cui sarà riportata in BDN e nel documento unico di
identificazione a vita (cosiddetto passaporto), secondo la normativa
vigente;
eii) è obbligatoria la presentazione del
passaporto del cavallo e la regolarità dei requisiti richiesti di
cui al punto 2) lett. d) e lett. ei). La mancata presentazione del
passaporto e/o la non regolarità dei suddetti requisiti comporta la
non partecipazione alla stessa giornata di addestramento;
eiii) i proprietari, oltre ad ottemperare
per il trasporto del/i cavallo/i alle disposizioni normative in
vigore (documento di accompagnamento elettronico), devono, con
formale atto prima della partecipazione, esonerare completamente il
Comune di Siena da qualsiasi responsabilità, in quanto aderente
all'invito formulato dal Comune stesso;
f) i proprietari devono rispondere
all'invito formulato dal Comune o fornire adeguata giustificazione
per la mancata presenza del cavallo; in ogni caso la mancata
accettazione dell'invito non obbliga l'Amministrazione alla
reiterazione dello stesso;
g) i proprietari devono accettare in maniera
incondizionata ogni decisione e/o disposizione della Commissione
Veterinaria;
h) le iscrizioni dei cavalli dovranno
avvenire esclusivamente attraverso l'apposita procedura on line.
3) Intervento economico
a) per accedere all'intervento economico i
proprietari devono ottemperare a tutto quanto prescritto dall'art. 6
del Protocollo;
b) la quantificazione dell'intervento
economico sarà oggetto di preciso provvedimento a cura
dell'Amministrazione Comunale.
4) Fantini
Per poter accedere in qualità di fantini
alle corse e lavori di addestramento di cui al Protocollo, i fantini
sono obbligati a rispondere alle seguenti disposizioni:
a) presentare certificato medico agonistico
valido, ai sensi D.M. 18.2.1982, così come contemplato dalla
circolare del Ministero della Sanità n. 643 del 18 marzo 1996. In
caso di guarigione da infortunio con prognosi superiore a 30 giorni
sopravvenuto dopo aver conseguito l’idoneità alla pratica agonistica
annuale, la visita sportiva va ripetuta per riattestarne i
requisiti. In tale circostanza è obbligo del fantino comunicare
l'infortunio all'ufficio Palio e rinviare nuovo certificato di
idoneità sportiva agonistica prima di partecipare a qualsiasi corsa
organizzata dal Comune di Siena. Il Comune si riserva di trasmettere
l'idoneità al Servizio Medicina dello Sport dell'Azienda ASL Toscana
SUDEST responsabile territorialmente della verifica dei certificati.
b) aver compiuto la maggiore età;
c) indossare il CAP omologato CE e il
corpetto protettivo;
d)dichiarare, con le modalità previste dal
D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, di non aver riportato condanne per
maltrattamento o uccisione di animali, spettacoli o manifestazioni
vietati, competizioni non autorizzate e scommesse clandestine di cui
agli articoli 544-bis, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies e 727 del
codice penale;
e) presentare certificato di assicurazione
personale contro infortuni per l’attività di "fantino";
f) osservare scrupolosamente le prescrizioni
impartite dai veterinari della Commissione Tecnica;
g) la documentazione relativa agli
adempimenti di cui sopra dovrà essere preventivamente presentata al
Comune esclusivamente attraverso l'apposita procedura on line.
I fantini potranno essere sottoposti ad
alcol test e drug test durante tutte le fasi di addestramento. I
test saranno effettuati, a discrezione del Comune di Siena, a tutti
i partecipanti o a campione; in quest'ultimo caso procedendo per
estrazione.
I fantini corrono a totale loro rischio e
pericolo.
Durante le giornate di addestramento in caso
di necessità di soccorso ai fantini infortunati, i soccorritori si
limiteranno ad utilizzare procedure di mobilizzazione e
immobilizzazione adeguate alla situazione di grave rischio
evolutivo.
5)Piste
Le piste in cui si svolgerà l'attività
prevista dal Protocollo per l'annata in corso sono quella di
proprietà del Comune di Monticiano, per le corse, e quella di
proprietà privata di Mociano, per gli addestramenti.
Per garantire le condizioni di sicurezza per
i cavalli, gli spettatori, i proprietari ed i fantini il Comune di
Siena predispone:
a) un adeguato servizio di soccorso cavalli
attraverso ambulanza veterinaria;
b) la disponibilità di una struttura
veterinaria;
c) i servizi igienici per il pubblico;
d) un maniscalco;
e) il servizio di pronto soccorso;
6) Disposizioni finali
Proprietari e fantini sono tenuti ad
osservare scrupolosamente le indicazioni della Commissione Tecnica
Comunale in merito alla partecipazione e gestione del cavallo
durante i lavori. Eventuali comportamenti non conformi saranno
sanzionati con la diffida e la sospensione dalle attività, in
relazione alla gravità dei comportamenti e all'eventuale recidiva.
Il programma dell'attività dei lavori e
delle corse di addestramento verrà stabilito dal Presidente della
Commissione Veterinaria con apposito atto. |
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IL SINDACO
Preso atto che:
•con deliberazione della Giunta Comunale in data odierna è stato
approvato il "Protocollo per l'addestramento dei cavalli da Palio
per l'anno 2026";
•all'interno dello stesso Regolamento è più volte richiamata la
presente ordinanza, al fine di renderlo più snello ed applicabile;
•sono stati individuati i successivi punti che avranno valore
amministrativo per l'intera stagione 2026 del Palio di Siena,
salvo eventuali future correzioni;
Ritenuto che:
•le esperienze messe in atto per la salvaguardia del cavallo,
unico ed indiscusso protagonista del Palio di Siena, sono risultate,
con il passare dei decenni, coerenti con l'obiettivo prefissato;
•la crescente sensibilità volta al rispetto e alla tutela degli
animali ai cui principi la comunità senese si è sempre rifatta, con
particolare riguardo all'ottimizzazione delle loro condizioni
complessive; con il presente atto amministrativo si assumono tutte
quelle modalità necessarie per l'intera organizzazione che
anticipano le disposizioni relative alla presentazione dei cavalli
alla Tratta, come stabilito dagli artt. 37 e 38 del Regolamento per
il Palio;
•anche per il 2026 risulta indispensabile proseguire con
le disposizioni finora impartite, con il dovuto adeguamento che
l'esperienza organizzativa di questi anni ha reso necessario;
DISPONE
1) Commissione Veterinaria
a) la Commissione Veterinaria è nominata con
proprio atto seguendo quanto prescritto dall'art. 2 del
Protocollo;
b) compito della stessa Commissione
Veterinaria è quello di verificare e tutelare il benessere degli
animali in occasione delle corse e lavori di addestramento a cui
saranno invitati i cavalli. In particolare la Commissione dovrà
verificare che, in occasione delle stesse, non si creino quelle
condizioni che possano produrre danni ai cavalli;
c) la Commissione Veterinaria dovrà
valutare, in occasione del percorso di addestramento del corrente
anno, l'attitudine dei cavalli per la presenza nel Campo e la
sussistenza di quei requisiti di corrispondenza morfostrutturale
necessari per gli scopi per cui, negli anni, è stato approntato il
Protocollo;
d) la Commissione Veterinaria dovrà
predisporre attraverso un'apposita ordinanza del Presidente della
Commissione, di cui all'art. 2 del Protocollo, uno specifico
programma di addestramento per i cavalli di 4 anni e, in particolar
modo, nel periodo intercorrente ai due Palii;
e) analogo procedimento è previsto anche
per i cavalli di 5 e 6 anni che si iscrivono per la prima volta nel
2026 al Procollo:
f) la Commissione Veterinaria ha
facoltà di far partecipare i cavalli di età superiore ai 5 anni
anche a un numero di lavori superiore a quanto previsto
dall'apposita ordinanza a cura del Presidente la Commissione. La
Commissione avrà inoltre cura di ricercare l'omogenea partecipazione
dei cavalli nell'intero periodo di svolgimento del Protocollo;
g) la Commissione Veterinaria
redige, prima dell’inizio dell’intera attività del Protocollo,
apposito disciplinare recante le specifiche tecniche da osservare in
occasione delle corse e dei lavori. Potrà comunque,
all'inizio di ciascuna corsa e/o prova di addestramento, dovrà
dare precise disposizioni ai fantini al fine di consentire la
valutazione di cui al punto c);
g) la Commissione Veterinaria dovrà
effettuare quanto previsto dall'art. 4 punto f) del
Protocollo;
h) la Commissione Veterinaria dovrà redigere
per ciascun cavallo dettagliate schede di valutazione durante tutta
la fase di addestramento del percorso e prendere in carico la
documentazione di cui all'art. 8 punto 2)
del Protocollo;
i) al termine della stagione paliesca in
corso, la Commissione Veterinaria dovrà redigere per ogni cavallo
una relazione, da cui evincere se il soggetto potrà partecipare
all'attività dell'anno successivo.
2)Proprietari dei cavalli
a) i proprietari dei cavalli, così definiti
dall'art. 3 del Protocollo, dovranno iscrivere il/i
cavallo/i, che intendono far partecipare alle corse e ali lavori di
addestramento, attestando tramite autocertificazione rilasciata ai
sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, i
relativi dati presenti nel documento unico di identificazione a vita
(cosiddetto passaporto) originale rilasciato dal
Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle
Foreste – Dipartimento della Sovranità Alimentare e dell’Ippica (già
MIPAAF, UNIRE, ASSI) o
da ente estero equiparato,
tra i quali:
ai) che il cavallo sia nato in Italia o in
altri paesi dell'Unione Europea in cui siano concretamente applicate
le medesime procedure di controllo tese ad assicurare la provenienza
e la genealogia del cavallo, in conformità con quanto prescritto
dall'art. 4 punto a) del Protocollo;
aii) presenti una percentuale di sangue
inglese non superiore al 75%;
Inoltre il cavallo dovrà risultare idoneo
alla misurazione, effettuata dalla Commissione Veterinaria, di cui
al successivo punto c);
b) i proprietari dei cavalli,
contestualmente alla richiesta di iscrizione del/i cavallo/i,
dovranno presentare copia di apposita assicurazione di
Responsabilità Civile contro Terzi (R.C.T.) - Proprietà ed uso
cavalli con l'identificazione specifica del cavallo assicurato
(nome, razza, sesso e mantello) per un massimale minimo di €
1.500.000,00, attestante anche la copertura:
•a favore di altra persona che, con il consenso del proprietario,
abbia in uso il cavallo in oggetto;
• dei danni
verificatisi durante le attività di allenamento/addestramento del
Protocollo Equino e delle fasi del Palio fino alla presentazione del
cavallo, comprese le visite e ogni circostanza in cui siano
presentati i cavalli. Quindi dal termine delle operazioni della
tratta e, se prescelto, dopo che sia stata effettuata la corsa del
Palio e restituito al proprietario dalla Contrada.
c) il cavallo deve rispondere ai seguenti
parametri, come dati biometrici:
•per i cavalli di altezza al garrese ricompresa tra 150 cm e 156
cm: la circonferenza stinco non dovrà essere inferiore a 19 cm;
•per i cavalli di altezza al garrese ricompresa tra 156,1 cm e
163 cm: la circonferenza stinco non dovrà essere inferiore a 19,5
cm;
Come previsto dall’art. 4 lett. f)
del Protocollo, i cavalli dovranno risultare idonei anche per
morfologia e sanità a giudizio insindacabile della Commissione
Tecnica.
d) al momento della visita per l'ammissione
al Protocollo i cavalli dovranno:
di) essere identificati attraverso
l'applicazione di un transponder;
dii) essere accompagnati dal documento unico
di identificazione a vita (cosiddetto passaporto) originale
rilasciato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità
Alimentare e delle Foreste – Dipartimento della Sovranità Alimentare
e dell’Ippica (già MIPAAF, UNIRE, ASSI) o da ente estero equiparato,
che riporti tutte le informazioni relative all’animale
corrispondenti a quanto riportato in Banca Dati Nazionale (di
seguito BDN);
diii) essere stati sottoposti a test ELISA
per il rilievo degli anticorpi nei confronti del virus dell’Anemia
Infettiva equina con valenza annuale, considerata l’elevata
concentrazione di animali che partecipano alle visite per
l’ammissione al Protocollo per l’addestramento dei cavalli da Palio,
come da indicazione dell’Azienda Usl Toscana Sud Est - Dipartimento
di Prevenzione;
div) essere stati sottoposti a
vaccinazione contro l’influenza equina con richiamo annuale;
La mancata presentazione del passaporto e/o
la non conformità dei requisiti richiesti comporta l'esclusione
immediata dalle attività del Protocollo equino 2026;
e) in occasione delle corse e dei lavori di
addestramento:
ei) i cavalli devono essere
classificati non DPA (non Destinati alla Produzione di Alimenti per
consumo umano); tale dichiarazione sarà considerata valida ed
irreversibile, nel momento in cui sarà riportata in BDN e nel
documento unico di identificazione a vita (cosiddetto passaporto),
secondo la normativa vigente;
(vedi "Le
Spiegazioni", punto 4)
eii) è obbligatoria la
presentazione del passaporto del cavallo e la regolarità dei
requisiti richiesti di cui al punto 2) lett. dii) e
lett. ei). La mancata presentazione del passaporto e/o la
non regolarità dei suddetti requisiti comporta la non partecipazione
alla stessa giornata di addestramento;
eiii) i proprietari, oltre
ad ottemperare per il trasporto del/i cavallo/i alle disposizioni
normative in vigore (documento di accompagnamento elettronico),
devono, con formale atto prima della partecipazione, esonerare
completamente il Comune di Siena da qualsiasi responsabilità, in
quanto aderente all'invito formulato dal Comune stesso;
f) i proprietari devono rispondere
all'invito formulato dal Comune o fornire adeguata giustificazione
per la mancata presenza del cavallo; in ogni caso la mancata
accettazione dell'invito non obbliga l'Amministrazione alla
reiterazione dello stesso;
g) i proprietari devono accettare in maniera
incondizionata ogni decisione e/o disposizione della Commissione
Veterinaria;
h) le iscrizioni dei cavalli dovranno
avvenire esclusivamente attraverso l'apposita procedura on line.
3) Intervento economico
(abolito; cfr. "Le Spiegazioni, punto 1)
a) per accedere all'intervento
economico i proprietari devono ottemperare a tutto quanto prescritto
dall'art. 6 del Protocollo;
b) la quantificazione
dell'intervento economico sarà oggetto di preciso provvedimento a
cura dell'Amministrazione Comunale.
3) Fantini
Per poter accedere in qualità di fantini
alle corse e lavori di addestramento di cui al Protocollo, i fantini
sono obbligati a rispondere alle seguenti disposizioni:
a) presentare certificato medico agonistico
valido, ai sensi D.M. 18.2.1982, così come contemplato dalla
circolare del Ministero della Sanità n. 643 del 18 marzo 1996. In
caso di guarigione da infortunio, con prognosi superiore a 30
giorni. sopravvenuto dopo aver conseguito l’idoneità alla pratica
agonistica annuale, la visita sportiva va ripetuta per riattestarne
i requisiti. In tale circostanza è obbligo del fantino comunicare
l'infortunio all'ufficio Palio e rinviare nuovo certificato di
idoneità sportiva agonistica prima di partecipare a qualsiasi corsa
organizzata dal Comune di Siena. Il Comune si riserva di trasmettere
l'idoneità al Servizio Medicina dello Sport dell'Azienda ASL Toscana
SUDEST responsabile territorialmente della verifica dei certificati.
b) aver compiuto la maggiore età;
c) indossare il CAP omologato CE e il
corpetto protettivo;
d) dichiarare, con le modalità previste dal
D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, di non aver riportato condanne per
maltrattamento o uccisione di animali, spettacoli o manifestazioni
vietati, competizioni non autorizzate e scommesse clandestine di cui
agli articoli 544-bis, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies e 727 del
codice penale;
e) presentare certificato di assicurazione
personale contro infortuni per l’attività di "fantino";
f) osservare scrupolosamente le prescrizioni
impartite dai veterinari della Commissione Tecnica;
g) la documentazione relativa agli
adempimenti di cui sopra dovrà essere preventivamente presentata al
Comune esclusivamente attraverso l'apposita procedura on line.
I fantini potranno essere sottoposti ad
alcol test e drug test durante tutte le fasi di addestramento. I
test saranno effettuati, a discrezione del Comune di Siena, a tutti
i partecipanti o a campione; in quest'ultimo caso procedendo per
estrazione.
I fantini corrono a totale loro rischio e
pericolo.
Durante le giornate di addestramento in caso
di necessità di soccorso ai fantini infortunati, i soccorritori si
limiteranno ad utilizzare procedure di mobilizzazione e
immobilizzazione adeguate alla situazione di grave rischio
evolutivo.
4)Piste
Le piste in cui si svolgerà l'attività
prevista dal Protocollo per l'annata in corso sono quella di
proprietà del Comune di Monticiano, per le corse, e quella di
proprietà privata di Mociano, per gli addestramenti.
Per garantire le condizioni di sicurezza per
i cavalli, gli spettatori, i proprietari ed i fantini il Comune di
Siena predispone:
a) un adeguato servizio di soccorso cavalli
attraverso ambulanza veterinaria;
b) la disponibilità di una struttura
veterinaria;
c) i servizi igienici per il pubblico;
d) un maniscalco;
e) il servizio di pronto soccorso;
5) Disposizioni finali
Proprietari e fantini sono tenuti ad
osservare scrupolosamente le indicazioni della Commissione Tecnica
Comunale in merito alla partecipazione e gestione del cavallo
durante i lavori. Eventuali comportamenti non conformi saranno
sanzionati con la diffida e la sospensione dalle attività, in
relazione alla gravità dei comportamenti e all'eventuale recidiva.
Il programma dell'attività dei lavori e
delle corse di addestramento verrà stabilito dal Presidente della
Commissione Veterinaria con apposita ordinanza. |