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Il Ministero della Salute (e sicuramente anche quello del Masaf) alla ricerca della soluzione ottimale

La notizia arriva dalla Fise, in quanto a metà della scorsa settimana si è tenuto un vertice con il Ministero della Salute (con Di Paola per la Fise e Filippini per il Ministero) per ritoccare le disposizioni che prevedono i corsi obbligatori nei confronti dei detentori del codice stabilimento.

La soluzione individuata sarebbe quella di un inserimento, nella legge Milleproroghe, di un comma che serva a chiarire molto meglio i concetti applicativi dell'art. 11 del regolamento dell'Unione Europea sia sulla formazione, che sulla visita dei cavalli. Un insieme, insomma, che produca il ribaltamento, con buona pace dell'usl grossetana e dei nemici del Palio che dimorano a Siena, del decreto legislativo del 6 settembre 2025.

Sulla stessa linea di chiarificazione potrebbe orientarsi anche il Masaf, rompendo gli equilibri sull'iscrizione del cavallo atleta nel fantasioso repertorio, in considerazione del fatto che l'emissione del passaporto potrebbe automaticamente trasferire il cavallo in questo elenco.

Un'altra porta, che potrebbe essere chiusa da una Nippa decisamente "paliesca", ancora aperta riguarda le 17 stalle e l'Entrone; i 18 punti che rientrano nella configurazione architettonica del Palio non possono certo essere assimilabili a quanto dispone l'Europa nella definizione di stabilimento.

Il fatto che la Nippa, ancora, non riesca a trovare il tempo di riunire i tre veterinari, per riuscire a capire verso quale vicolo cieco si vada a sbatacchiare il Palio.

Ma questa Nippa, che con tre mesi abbondanti non è ancora riuscita a trovare l'assessore subentrante al regionale, risulta sempre più distante dal pianeta Palio.

26 novembre 2025