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Riusciranno a capire che l'unica strada è quella di un ricorso alla Corte costituzionale? L'Onorandona è prossima alla riconferma della guida della Selva, per cui sarà nuovamente eletta da Onorandona. Le disgrazie non arrivano mai da sole perché a fianco dell'Onorandona c'è un'altra istituzione che ancora non sa di esserlo: la Nippa. Ebbene sono solo loro due che, purtroppo, possono liberare il Palio dal progressivo assalto che arriva da Roma e Grosseto. In settimana Di Corinto farà capire alla Nippa "qualcosina" che ci riporta ai pericoli di trasferire il Palio alle Fornaci, o ad Ampugnano o a Pian del Lago. La strada da percorrere è una sola: l'intervento della Corte Costituzionale. Ciò in considerazione del fatto che, come da mesi andiamo a sostenere, l'attuale formulazione del decreto legislativo 36, dal quale deriva il concetto di "cavallo atleta", ha debordati dalla legge delega n. 86 del 2019; per cui tutti i collegamenti che vi si riferiscono, compreso il decreto Abodi, sono tutti illegittimi e possono essere impugnati. Se la legge delega sia stata "fraintesa" lo può decidere solo la Corte di Cassazione e solo Nippa e Onorandona possono aprire la porta di ingresso dell'edificio in Piazza Quirinale. La scelta è semplice: o il paradiso per le nostre due istituzioni, o si va a correre, grazie alle pressioni di Di Corinto, alle Fornaci. Nippa e Onorandona traggano le dovute ripercussioni, specialmente se riusciranno a comprendere le nove pagine dedicate dal Quotidiano di Centro Studi, Lavoro e Previdenza in data 20 settembre 2023. Leggere, per comprendere come si gusta la vittoria davanti alla Corte costituzionale. 18 novembre 2025 |
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