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Il punto da sciogliere è uno solo: il Palio è uno sport?

Il cavallo non può essere certo l'anello di congiunzione tra sport e Palio.

Il cavallo adesso, anche se attraverso un decreto assolutamente illegittimo, è considerato un "atleta" e può godere di una speciale attenzione che negli ippodromi non viene mai corrisposta.

Le corse in Ippodromo sono da ritenersi eventi sportivi, poiché rientrano, attraverso il Masaf, nel controllo indiretto del Coni le cui affiliate danno vita al mondo dello sport.

La legge delega n. 86 del 2019 è stata emanata affinché il Governo si dovesse interessare dell'"ordinamento sportivo e delle professioni sportive"; solo sport dunque. Il testo integrale della legge ed il primo decreto legislativo n. 36, emesso il 28 febbraio 2021, hanno parlato solo del linguaggio di sport.

La domanda del titolo merita, di conseguenza, una risposta non certo articolata: il Palio è l'esatto contrario dei principi sportivi.

Infatti, questi principi richiamano: rispetto (come avviene alla mossa), lealtà e onestà (come avviene a Siena 365 giorni su 365 e ... 366 se bisestile); fair play (come quando uno tira le redini alla Fonte per far passare chi deve passare); cooperazione e solidarietà (come quando non c'è la terra in Piazza, quindi quando non c'è il Palio); non discriminazione (infatti le donne non fanno parte delle comparse in Piazza, non corrono in Piazza e mai c'è stato un Mossiere donna o di colore); rifiuto della violenza (come, infatti, hanno ben capito i giudici del Tribunale di Siena).

Di conseguenza chiediamo specialmente a quelli dell'usl grossetana: il Palio è uno sport?

18 novembre 2025