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La Nippa non vuole il Palio come trascinatore del turismo? Allora gestisca direttamente le immagini televisive

Tra le miriade di certezze esposte dalla Nippa, in occasione del raduno dei microfoni al Ceppo, c'è anche quella legata al binomia turismo-Palio; un tratto d'unione che la stessa Nippa vuole assolutamente recedere.

La storia dimostra che per l'affluenza dei turisti a Siena, non solo nasceva piano piano il Palio d'agosto, ma si facevano collette tra i commercianti cittadini e si chiedevano alle ferrovie, prima del Granducato e dopo del Regno, di prevedere corse straordinarie da Empoli per poter vedere il Palio.

Che dire poi dell'allora nascitura Società per le Feste che organizzava tutti quei troiai di palii alla romana, quindi a batterie, con tanto di finale di consolazione. La storia del Palio nei secoli è stata sempre rivolta ad accrescere in città il numero dei "forestieri", quelli che abitavano al di là delle porte cittadine.

Comunque, visto che la Nippa è assolutamente contraria, come lo è a suo dire la sua Giunta al legame tra turismo e Palio, perché non passa alla concretezza eliminando l'accordo con il Citipi per l'uso delle immagini televisive, che sono di sola ed esclusiva proprietà del Comune di Siena?

Via la Tv che produce richiamo turistico in modo considerevole. Purtroppo, riteniamo che le dichiarazioni della Nippa si sposino solo con il più bieco populismo che oggi Siena possa offrire.

8 agosto 2025