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La Nippa nel pallone

La vicenda collegata al cignetto, che segue quella del "metro scaduto", ha messo a nudo tutto l'impoverimento organizzativo di Palazzo dove la Nippa ha recitato un ruolo oscuro dai contorni altrettanto oscuri. Uno scivolamento catastrofico verso la sciatteria organizzativa più evidente.

Non è possibile che una manifestazione come il Palio di Siena subisca queste allucinanti prove disorganizzative e nelle quali ognuno recita la parte dell'incolpevole. La Nippa, anziché sbraiterare nella ricerca delle fughe di notizie relative ai nomi del Cda della Mucchina, farebbe bene a trovare dentro l'ufficietto chi rema contro e semina buchette nell'impiantito dei due locali.

Esistono tre piazzole organizzative in Palazzo: c'è l'ufficietto, che subisce il dominio della soubrette; c'è l'Economato, che non vuole far bagnare i costumi delle patacche; c'è, per fortuna, l'Ufficio tecnico, senza il quale non esisterebbe praticamente nulla.

Poi, al di fuori di Palazzo, ci sono 17 Contrade e quattro veterinari che interagiscono con Palazzo attraverso riunioni e consigli ed anche idee; idee che non sono mai presenti negli atti dell'ufficietto dominato dai copia-incolla della soubrette.

Per capire come la Nippa sia nel pallone, e la questione del cignetto ne è al momento la più significativa espressione, bisogna che i nostri tre riescano a capire come funzionava l'organizzazione paliesca nello scorso secolo e, in particolare, ai tempi del maestro Pieri.

Per ogni riunione (tra i capitani per la ricerca del mossiere ed altre questioni, tra gli onorandini, poi per le modifiche regolamentari, in occasione dell'estrazione e della segnatura dei fantini, ed altro ancora) veniva sempre stilato un verbale della seduta in modo che consentisse di "ricordare" immediatamente le decisioni ed anche per fornire agli storici spunti notevoli per ricostruire con meticolosa attenzione il succedersi degli eventi. I verbali si trovano nei faldoni ad annum di Palazzo; in parte ridottissima nel nostro "Archivio Sunto".

Premesso ciò, e in considerazione del fatto che, secondo gli uccellini dopo l'era di Suor Palio, Palazzo risulta privo dei verbali delle riunioni, occorre riguardare il nostro archivio dei giornali per quanto riguarda la riunione della Nippa con i 17 Capitani e i quattro veterinari sulla questione del cignetto.

Il giorno che ha segnato l'ingresso in confusione della Nippa è il 9 dicembre 2024, annunciato da Lauretta addirittura sei giorni prima.

Per sapere cosa sia stato deciso il 9 dicembre, visto che non risultano nei faldoni di Palazzo i relativi verbali, occorre spulciare gli articoli apparsi sugli organi di informazione che rappresentano veri e propri preziosi verbali di appunti e spunti.

Nella tarda serata del 9 Violinaaaaa scrive sulla testata RadioSienaTV: «Si è parlato anche dello sgancio a cigno che potrebbe essere tolto da Mociano e Monticiano per evitare che i cavalli prendano le misure su uno sgancio diverso da quello di Piazza».

Poi, il 10 dicembre 2024 vale a dire quattro mesi prima del debutto di Mociano per il Fallimentone 2025, ci sono i minuziosi resoconti di Lauretta e di Bianchi con Sugarelli. Scriveva Lauretta: «la questione cigno: la sensazione è che si voglia uniformare l'impiego. O si utilizza sempre ... oppure si accantona per evitare di abituarsi in una maniera trovando poi un'altra realtà il 2 luglio e il 16 agosto». Bianchi con Sugarelli specificava: «Un'ora e mezzo di riunione ... tra il sindaco ... i capitani ... All'incontro hanno partecipato anche i veterinari Carlo Alberto Minniti e Giuseppe Incastrone e il responsabile dell'ufficio Palio Luigi De Rosa». Le decisioni per i giornalisti in attesa fuori da Palazzo venivano dettagliatamente descritte dall'Ufficio stampa.

Ulteriore riunione tra Nippa e Capitani il 24 febbraio con Violinaaaa che scrive: «Sembra che l’uso del cigno nelle corse di addestramento del protocollo, possa essere più negativo che positivo, visto che in Piazza lo sgancio è diverso. Cavalli e fantini prendono per così dire dei "vizi", che poi potrebbero essere negativi in Piazza. Sull’uso del "cigno" per il Palio... è molto probabile che venga tolto anche nelle corse di Mociano e Monticiano. "Non abbiamo parlato del cigno – ha detto capitan Toscano – dovrà decidere il sindaco, noi abbiamo già espresso le nostre perplessità».

La chiave dell'insuccesso organizzativo della Nippa si trova nelle parole di Toscano, il quale ha ribadito come i 17 Capitani siano assolutamente d'accordo all'uniformazione dello sgancio del canape tra le corse del Fallimentone e Piazza. Un'ulteriore conferma arriva dalle parole del Capitano della Pantera (Franco Ghelardi) che a Lauretta il 1 aprile ha detto: «Mi sembrerebbe giusto parlarne di questa cosa ...  uno può capire male ma 17 no. Onestamente eravamo tutti convinti che ci fosse lo sgancio tradizionale e non più il 'cigno'. Era venuto fuori un ragionamento che, in modo lineare, prevedeva l'allineamento del sistema di sgancio in provincia, sia a Mociano che a Monticiano».

Quel "modo lineare" di cui parla Ghelardi ha trovato, con la soubrette nel mezzo, un percorso contorto. Vero è che la responsabilità diretta è di Rosadè, presente nella riunione del 9 dicembre 2024; ma è altrettanto vero che dentro l'ufficietto non deve soffiare un'aria di perfetta collaborazione, ma che ai tempi di Suor Palio (gestione Sindaco Piccini) esisteva, eccome se esisteva. Era Piccini che coordinava e curava i particolari; la Nippa è il rovescio della medaglia.

Rosadè si è dimenticato delle perplessità di Toscano e C. e non ha comunicato all'ing. Ceccotti il volere dei 17 Capitani, suffragato da quello dei veterinari.

La mancanza di comunicazione è alla base di questa ennesima figuretta della Nippa, la quale dimostra di essere molto molto distante da una realtà che la dovrebbe far brillare se adeguatamente "protetta", come lo era Piccini.

L'inizio di questo 2025 è di quanto pessimo si potesse immaginare; è proprio inutile che la Nippa se ne vada svolazzando nel rilasciare dichiarazioni scritte sulla sabbia del mare.

I verbali delle riunioni, cara Nippa, li scrivono i giornalisti e, magari, un'assunzione ulteriore e temporanea per l'ufficietto non guasterebbe.

Per concludere, rendendosi conto di quanto l’uso del cigno  possa essere più negativo che positivo, basterà riguardare questa trasmissione di Radio Siena TV

4 aprile 2025