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Portiamo a lezione i capitanini sull'articolo 37

La novità, dal sapore storico, di questo Palio,e di tutti quelli che verranno, è costituito dall'applicazione dell'articolo 37 che non solo ha modificato il primo atto, con la pre-iscrizione al posto della pre-visita, ma ha inserito in maniera inedita la presenza attiva, anche se consultiva, dei dieci capitanini nelle "discussioni" sugli equidi.

Il compito dei capitanini è, e non sarebbe, quello di proteggere ulteriormente il cavallo e di rendere più snelle le fasi organizzative iniziando dagli annusi, per proseguire con le provine regolamentate.

Il principio di base della modifica è duplice: far capire ai proprietari equidi che non è necessario proseguire a mantenere un cavallo che non rientra nei giochi palieschi; far capire agli annusatori che certe scellerate scelte del passato con gli "amori" del mago-maghetto non vanno ripetute.

Dei dieci capitanini presenti a Provenzano ce ne sono ben sei che non hanno mai partecipato alla scelta dei cavalli: Valdimontone, Istrice, Leocorno, Lupa, Drago e Torre. Gli altri hanno sei gettoni con il 2022 (Bruco), cinque (Pantera), quattro (Civetta) e tre (Chiocciola).

Necessarie una serie di lezioni in merito all'articolo 37, permettendo così anche al sor Demossi e, soprattutto, a del collo, bravo, di comprendere qualcosa di norme regolamentari.

Analizziamo la prima fase nella quale, come scandito dal Regolamento (co. 2 dell'articolo), i dieci capitanini presenziano ad una riunione con il sor Demossi ed i cinque annusatori.

Questa riunione, la prima nella storia del Palio, serve per promuovere agli annusi i cavalli che si sono pre-iscritti ed è qui che il ruolo dei dieci capitanini risulta importante e decisivo. Il loro parere, pur consultivo, può determinare una svolta sulla presenza dei cavalli poiché risulta ovvio che certì cavalli, che non rientrano nei desideri dei fantini, restino fuori dalla porta e non vadano ad intasare l'Entrone senza passare dalle provine regolamentare.

Per non sputtanarsi e non essere additati come "nemici" dai proprietari o dai fantini stessi, i dieci capitanini dovrebbero attuare ciò che è consentito dal Regolamento (co. 3 dell'art. 46), cancellando dalla lista quei nomi dei "cavalli inutili" iscritti.

Opportuno, naturalmente, che i dieci capitanini, prima della riunione, si trovino nelle condizioni di valutare tra di loro questa prima scrematura, soprattutto per fornire al sor Demossi elementi utili con cui comunicare, per Regolamento, al proprietario l'esclusione.

Si tratta, come detto, di una riunione importante, decisiva e atta a consentire una maggiore organizzazione e serietà di questo inedito segmento della storia del Palio.

Continua.

6 giugno 2022